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RECITARE


oppure ...


PREGARE ?


 

 

Alcune considerazioni

per migliorare l'efficacia

della Preghiera

 

_________________________________

 

 

Oggi si assiste ad un

meccanicismo religioso

della Preghiera in genere

(dai Salmi al Santo Rosario;

dalle Celebrazioni Liturgiche

sino alla Santa Messa).


 

Molto spesso, entrando in chiesa, si assiste alla “recita” del Santo Rosario.

Come spiegato ampiamente in alcuni libri del Movimento Laico di Preghiera, non si tratta di ‘recitare’ ma di “pregare” con devozione, con convinzione, con Fede.

In molti casi, invece, si assiste ad una vera e propria 'recita'... priva di significato, frettolosa, pappagallesca, insipida, senza devozione, senza zelo... senza cuore!

Molti fedeli, specie anziani, spesso non riescono, con tutta la buona volontà, a seguire chi conduce la preghiera e, per conseguenza, o ne ripetono lo stile, o si astengono dal partecipare!

Queste circostanze sono situazioni evidenti ed incresciose, presenti in molte chiese, che fanno meditare, che sollevano riflessioni di indubbia gravità, che meritano di essere prese in seria considerazione. Occorre, anche per questo, una adeguata catechesi di preparazione, con interventi di matura responsabilità. Non è necessario, comunque, studiare libri o testi inerenti la catechesi sulla preghiera, ma indubbiamente occorre documentarsi sui molti significati dovuti alla Preghiera, quella professata dai veri cristiani. Molti asseriscono che piuttosto di pregare male è preferibile non pregare! Quindi, rinunciando alla Preghiera del Santo Rosario, costoro facilitano l'interferenza che alimenta la distrazione, provocata dalla diabolica astuzia del 'maligno', liberandolo, così, sempre più dalla Grande Efficacia che ha su di 'lui' proprio il Santo Rosario.

Papa Giovanni XXIII diceva che “il peggior Rosario è quello che non si prega”.

Recitare il Santo Rosario significa Pregare, invocare, chiedere, lodare, rendere onore, salutare, o semplicemente parlare alla Vergine Santissima (è Lei che invita sempre dicendoci “Pregate, pregate, pregate” ), offrendo la  nostra attenzione a Lei, la Santissima Madre di Gesù. Per cui la parola ‘recitare’ è impropria: occorre invece “pregare”, riflettendo mentalmente sul significato delle parole che esprimono la nostra Invocazione, la nostra riconoscenza.

La Ss. Madre Celeste è contenta quando La si prega con fervore e, comunque, nel migliore dei modi, con convinzione e volontà, con il cuore, oltre che con la mente, anche se siamo turbati per gli stati d’animo, la stanchezza, o per le varie interferenze esterne, che incidono sulla perseveranza, sulla volontà di rimanere serenamente costanti.

Occorre ricordare, inoltre, che le molte distrazioni spesso sono causate da uno o più ‘diavoli’. Essi interferiscono subdolamente per rendere il più possibile meno efficace questa potente Preghiera.

Quindi, non bisogna allarmarsi per le ‘distrazioni involontarie’ poiché, se c’è il proposito di pregare bene il Rosario, tali ‘distrazioni involontarie’ non annullano i frutti della Preghiera del Santo Rosario. A tale proposito, occorre, prima del Rosario, Invocare lo Spirito Santo con la particolare Preghiera predisposta a questo fine (vedi nel ns. libretto del S. Rosario Meditato).

Chi si impegna a pregare sempre meglio, è attento sia nella pronuncia delle “sante parole” del Rosario, che alla propria concentrazione, tenendo conto delle pause, le quali permettono di riflettere sul significato delle singole parole, ma anche di intrattenersi per qualche istante nel meditare i Santi Misteri. In questo modo, offriremo con devozione un vero “roseto di amore” e di “suppliche” alla Madonna, che è la “Mamma di Gesù” e poi Madre nostra (anche se spesso ed impropriamente viene chiamata semplicemente “mamma” -paragonandoLa irrispettosamente alla 'mamma terrena'-; dalla Croce, infatti, Gesù ha detto “Madre ecco tuo figlio: figlio ecco tua Madre”. In tale contesto non va dimenticato che da piccoli si apprendono questi modi di rispettare o meno ciò che è Sacro, compresi i Santi Nomi della SS. Trinità, quindi di Dio, di Gesù, della SS. Vergine Maria).

Quando si Prega il Santo Rosario occorre fare attenzione su tre importanti aspetti:

1) la corretta pronuncia di tutte le parole (che vanno espresse con la dovuta calma ed attenzione);

2) il significato delle stesse parole (che devono essere meditate singolarmente);

3) il proporsi un intimo sentimento di fervore nel pregare, al fine offrire con sentita devozione la preghiera verso Chi è rivolta -cioè verso Gesù, o verso la Santissima Madre Celeste, Madre di Dio e Madre Nostra-.

Occorre, quindi, saper entrare e vivere il momento della Preghiera, senza ripetere meccanicamente a memoria le parole mentre si pensa ad altro; con serenità si cerca di trovare l’adeguata concentrazione, facendo attenzione solo a ciò che si dice con la bocca, espressione di quanto si pensa nella mente e si sente nel cuore. E’ bene che vi sia una voluta simbiosi, cioè che la bocca, la mente ed il cuore siano tra loro collegati.

Non è importante impegnarsi molto per alimentare il fervore, ciò che conta è l’attenzione e l’amore sincero nel rivolgere la Preghiera alla Ss. Vergine Maria, cercando di allontanare il più possibile le distrazioni.

Tutto ciò vale anche quando si pregano i Santi, che sono intercessori presso Dio.

E' utile aggiungere ancora alcune considerazioni, per fare chiarezza sull'esito finale della preghiera di chi, spesso, ci chiede di pregare, esonerandosi dal proprio impegno! Una condizione, questa, che può vanificare il frutto della Grazia.

 

Alcuni chiarimenti

per rendere più efficace la Preghiera

Da una accurata selezione tra le ormai centinaia di e-mail con richieste di preghiere, ricevute da ‘potenziali cattolici’, è stato dedotto che solo un dieci per cento di questi hanno colto il vero significato della Preghiera.

Ciò vuol dire che i veri Cattolici non sono quelli che riempiono le piazze in nome della libertà, della fratellanza, della solidarietà (lasciando deserti i luoghi di culto, le chiese, non rispettando, a volte, nemmeno ciò che è Sacro). I Cristiani-Cattolici, senza conformismi di sorta, a volte si identificano tra quelli che, lontani da ogni tradizionalismo, pregano riservatamente in casa, da soli o in famiglia, per la preghiera comunitaria; molti sono coloro che si recano in chiesa a pregare nel silenzio, innanzi al SS. Tabernacolo. Questi ultimi spesso si sono staccati da alcuni Cenacoli o Gruppi di Preghiera, nei quali, nonostante il copioso numero di partecipanti, non sempre perseguono le finalità di pregare con devozione e vera spiritualità, ma solo con l’intento di partecipare, di stare in collegiale compagnia o di primeggiare.

A conferma di tanta superficialità, si ricevono tantissime richieste di Preghiere, credendo di ottenere, attraverso l'impegno degli altri, tutto ciò che si desidera.

In questi casi, occorre suggerire che la nostra preghiera deve essere suffragata dalla loro adeguata e cosciente partecipazione.

Va ricordato, ancora, che la Preghiera può essere potenziata con alcune iniziative devozionali e liturgiche, in rapporto alla gravità ed alla effettiva urgenza.

Un valido aiuto, per esempio, può essere quello di ricevere la Benedizione dal Sacerdote, secondo il rito scelto dall’assistente spirituale, che dovrebbe essere potenziata dalla devota e concreta partecipazione di chi desidera ottenere la Grazia, rispettando alcune regole:

- confessione di chi offre o riceve l’aiuto della Preghiera (che si concretizza con l’assoluzione, la benedizione sacerdotale e la Comunione -per acquisire quelle condizioni di interiore serenità spirituale ed essere in Grazia di Dio-);

- osservare, durante il periodo dedicato alla Preghiera, un digiuno o, in mancanza di esso, mettere in pratica una rinuncia giornaliera (il così detto tradizionale “fioretto”);

- far celebrare una Santa Messa con le specifiche intenzioni;

- effettuare una Novena al Sacro Cuore di Gesù, alla Vergine Santissima, o ad un Santo;

- accendere per tre giorni consecutivi un "cero benedetto" innanzi a Gesù Crocifisso (non necessariamente in chiesa), pregando con sette Pater, Ave e Gloria tre volte al giorno.

Sembra, questa, una vera e propria ‘ricetta medica’ che, in realtà, diviene una prassi necessaria per la salute dell’anima e del corpo, per ricevere le Grazie santificanti.

Rendiamo note queste notizie, affinché si possa comprendere, con cosciente consapevolezza ed obiettiva responsabilità, ciò che può rendere efficace la Preghiera, quella convinta, voluta con la mente ed il cuore.

 

 

Sono disponibili varie Novene,

richiedendole alla Redazione:

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23 Gennaio 1996

La Madonna a Catalina Rivas

 

"Pregate con il Santo Rosario, meditando prima ogni Mistero; fatelo molto adagio, perché arrivi alle Mie orecchie come un soave sussurro d’amore; fateMi sentire il vostro amore di figli in ogni parola che dite; non lo fate per obbligo, né per compiacere i vostri fratelli; non fatelo con atteggiamenti di fanatismo, tanto meno per esteriorità; tutto ciò che fate con serenità, con gioia spontanea ed amore, con umile abbandono e semplicità da bambini, sarà da Me ricevuto come un balsamo soave e di sollievo per le piaghe del Mio Cuore continuamente trafitto."

 

 

 

Una sintesi del Modernismo,

dall’Enciclica

Pascendi Dominici Gregis

di San Pio X

 

Il modernismo, che ha influenzato anche lo stile della preghiera, è la sintesi di tutte le eresie, come affermò il Papa San Pio X, nell'enciclica Pascendi Dominici Gregis (8 Settembre 1907). Il relativismo è una componente principale, afferma che ogni Verità del Vangelo è relativa, non è sicura, non è infallibile, in questo modo ognuno può accogliere quello che piace, mentre il resto lo ignora.

Le principali tesi dei modernisti condannate da Papa Pio X nell'enciclica Pascendi Dominici Gregis erano:

- la Rivelazione non è davvero Parola di Dio e neppure di Gesù Cristo, ma un prodotto naturale della nostra sub-coscienza;

- la Fede non è un fatto oggettivo ma dipende dal sentimento di ciascuno;

- i Dogmi sono simboli dell'esperienza interiore di ciascuno; la loro formulazione è frutto di uno sviluppo storico;

- i Sacramenti derivano dal bisogno del cuore umano di dare una forma sensibile alla propria esperienza religiosa, non furono istituiti da Gesù Cristo e servono soltanto a tener vivo negli uomini il pensiero della presenza del Creatore;

- il Magistero della Chiesa non ci comunica affatto la verità proveniente da Dio;

- la Bibbia è una raccolta di episodi mitici e/o simbolici, e comunque non si tratta di un libro divinamente ispirato;

- gli interventi di Dio nella storia (quali miracoli e profezie) non sono altro che racconti trasfigurati di esperienze interiori personali;

- il Cristo della Fede è diverso dal Gesù della storia; la divinità di Cristo non si ricava dai Vangeli canonici;

- il valore espiatorio e redentivo della morte di Cristo è frutto della teologia della Croce elaborata dall'apostolo Paolo.

Queste eresie ancora oggi sono insegnate dai teologi ai futuri Sacerdoti.

La preoccupazione di Gesù è infinita sulla potenza di 'satana' su tutti noi: “Che Tu li custodisca dal Maligno”. Egli sa molto bene che la vittoria è sempre dei credenti che pregano con Fede e umiltà, ma non tutti i credenti pregano con Fede ed umiltà. Molti pregano con la testa e non con il cuore; ripetono le preghiere in modo meccanico senza alcuna partecipazione interiore.

Nel Vangelo Gesù chiede al Padre, nella lunga preghiera poco prima di recarsi nell’Orto degli Ulivi, di tenerci uniti, nella perfetta comunione dei figli di Dio. È possibile questa unione? Ognuno è consapevole delle sue opere, delle virtù che pratica e delle sconfitte spirituali che patisce. Io penso che se una persona ha già problemi con se stessa, come potrà trovare l’unità spirituale con gli altri? Solo la Preghiera lo può fare, prima bisogna trovare la pace interiore, conoscersi, accettarsi, amarsi e poi amare tutti gli altri.

Riusciremo a diventare una cosa sola, secondo il desiderio di Gesù? Significa avere una sola mentalità, quella del Vangelo. Era possibile cinquant’anni fa, oggi non ci sono le condizioni neanche nelle famiglie, ognuno è sicuro della sua verità, la presunzione di avere capito tutto è immutabile, specialmente in politica si difende quello che piace, senza mai ascoltare la coscienza né il Vangelo.

Sentirci figli del Padre è una sensazione bella, prima dobbiamo stare uniti a Gesù.

Ma è possibile essere una cosa sola con Gesù, se non seguiamo il suo Vangelo?

 

(Da un Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro)

  

  

Nel link di questo sito, nella pagina dedicata a IL NUOVO ROSARIO ALLO SPIRITO SANTO, si trovano diverse ed interessanti riflessioni sulla Preghiera, che meritano di essere conosciute.

Un consistente aiuto formativo, per la spiritualità nella Preghiera, è contemplato nei vari libri del Movimento; tra questi IL SANTO ROSARIO MEDITATO” (pagg. 125); Mons. Saverio Martucci - Una Missione di Fede – Per Ricominciare Testimoniando” (pagg. 256); la “CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA” (pagg. 144).

I testi sono reperibili telefonando o inviando una e-mail all’indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Vedi recensioni nella pagina del sito

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