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IL SENSO DELLA FEDE

LA FIDUCIA NEL VANGELO

 

Da un commento sul Vangelo della

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

+ VANGELO (Lc 17,5-10)



Se aveste fede!

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sradicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe. Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”». Parola del Signore



Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro


Il tema del Vangelo di questa domenica è la Fede. Un argomento delicato, parecchio trascurato oggi nella Chiesa, eppure è la questione centrale, sia per il cammino di santità sia per l’apostasia del cuore, ossia, la perdita della Fede.

È un argomento non trattato in nessun luogo, come se fosse scontata o si sostenesse da sola senza l’indispensabile partecipazione della persona; o che possa crescere indipendentemente dai peccati e dalla vita corrotta della persona.

Purtroppo tutti, proprio tutti i cattolici modernisti, consapevoli od inconsapevoli, ostentano, esibiscono, fanno sfoggio di una grande fede, che scrivo con la minuscola perché di divino non ha assolutamente nulla.

Ricordare i modernisti non è un piacere né un obbligo, è solo opportuno chiarire che la grave crisi nella Chiesa è nata ed è alimentata da quanti si sono distaccati dal Vangelo e dal Magistero autentico della Chiesa, per aggiornare, trasformare, umanizzare la sana Tradizione della Chiesa.

Non dobbiamo metterci in nessun estremo, vogliamo restare con il Vangelo e con la Chiesa, il resto si chiama modernismo, ossia tutte le novità, apportate da persone senza più fede, nella morale, nella liturgia, nella devozione, addirittura nelle Verità fondamentali della Chiesa.

Molti modernisti affermano che se un mistero della Fede non è comprensibile non si deve più credere. Da inorridire. Ma il Mistero si chiama ‘mistero’ proprio perché non è comprensibile dalla ragione, non c’è ragionamento. Sarebbe onesto dire: “Io non ho più fede, non credo più nella Santa Messa, nella Santa Eucaristia, nella SS. Trinità, pertanto affermo che non si devono credere”.

Ma in tutto questo occorre avere onestà intellettuale.

Sarebbe pure scandaloso affermare tutto ciò, poiché se uno non crede più nei Misteri della Santa Madre Chiesa, non deve più insegnare in seminario, non deve fare conferenze tra i cattolici, non deve arrogarsi il ruolo di ‘studioso della dottrina cattolica’. Uno deve solo manifestare che non segue più il Vangelo di Gesù, quindi, che non vuole vivere da cristiano e non ha le qualità morali per fare da guida.

Il danno che arrecano quanti non hanno più Fede, continuando a mostrarsi come cristiani, è inimmaginabile; si tratta di un comportamento ambiguo, che confonde i fedeli, li orienta verso il male, per farli vivere in opposizione al Vangelo. Noi questo comportamento lo condanniamo; non è onesto dare ai fedeli le proprie idee moderniste, spacciandole come insegnamento della Chiesa.

Chi vive oggi di Fede?

Gesù lo ha detto: “Ma il Figlio dell'Uomo, quando verrà, troverà la Fede sulla terra?” (Lc 18,8). Bisogna partire da qui per fare una discreta valutazione sulla Fede dei cattolici. Già l’affermazione di Gesù contiene la risposta, Ha detto che non la troverà, non ci saranno tutti i cattolici ad aspettarLo quando verrà, troverà un piccolo gregge, come Lui ha affermato.

I cattolici tiepidi o poco attratti da Gesù e dal Vangelo, quei cattolici che non vogliono lasciare il peccato e i vizi, si annoiano nel dover riflettere sulle parole di verità, preferiscono una fede permissiva, licenziosa, modernizzata e, per ultimo, umanizzata.

Invece, Gesù ha inviato Sua Madre sulla Terra, a riunire da ogni angolo del Mondo il piccolo gregge dei fedeli onesti, per educarli nella Fede, sostenerli nel cammino, guidarli nella Verità del Vangelo. Questo è il motivo per cui ancora appare, dopo 29 anni, la Madonna a Medjugorje.

La persona intelligente si chiede quale è il vero motivo di queste lunghissime apparizioni; è questo: raccogliere i buoni fedeli in un piccolo gregge e conservarlo nel Suo Cuore Immacolato, là dove satana non ha accesso. Questo piccolo gregge aiuterà la Chiesa nel momento di grande difficoltà.

“Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il Suo Regno” (Lc 12,32).

A Medjugorje la Madonna continua a dare insegnamenti straordinari. Quello di ieri, che riporto sotto, è un insegnamento importantissimo in questi tempi di confusione e di ribellione, perché in molti casi la Santa Messa è stata trasformata in rock and roll, dove la liturgia è uno spettacolo televisivo, la preghiera un divertimento da piazza.

Le parole che rimettono la Santa Messa, la liturgia e le devozioni, al posto importante che meritano, sono queste: Cari figli, oggi vi invito ad una umile, figli Miei, umile devozione”. In queste parole c’è la spiegazione dell’errore che commettono numerosi cattolici che pregano nell’euforia, nell’esaltazione, nella finzione, nel vuoto della Fede. Domani lo commento (vedi II° parte).

Ritorniamo alla Fede. Solo chi ripone la sua speranza in Gesù, vive di Fede, si abbandona a Lui, è sicuro che non sarà mai solo, si considera figlio di Dio. Questa è la vera Fede.

Chi non cura la propria Fede è come una banderuola, segue quello che fa comodo e non sa che cosa vuole essere. Sceglie la variabilità delle circostanze, crede non in Gesù, ma in ciò che conviene e questo si chiama interesse personale. opportunismo.

Invece, chi possiede una Fede matura, trova in sé una grande forza, è capace di superare ostacoli difficili senza abbattersi, controlla le difficoltà personali con calma ed equilibrio.

Senza questa Fede, non ci sono neanche le opere, perché la Fede senza opere è morta.

Se tra i cristiani c’è uno sbandamento morale, figuriamoci nel Mondo. In quale luogo viene praticata la Fede cristiana? Non in televisione, né al cinema o al teatro, figuriamoci in politica, nello sport o nella moda. Quale canale televisivo basa la programmazione tenendo conto della Fede cristiana? Nessuno, tranne quelli religiosi.

Ci sono moltissime persone che non hanno Fede e sono oneste, ma tutto ciò che le riguarda prescinde dalla morale cristiana, non condividono i nostri valori e permettono quello che per noi è peccato grave. Chi non ha Fede, non ha limiti nella sua azione immorale.

Quasi l’intera umanità si è rimbecillita davanti al televisore, è anestetizzata, ipnotizzata.

La Fede deve essere coltivata, nella giornata dobbiamo chiedere l’aumento della Fede, dobbiamo fare atti di Fede in tutte le circostanze della vita, con suppliche rivolte a Gesù e alla Madonna. Dobbiamo arrivare ad una Fede ferma, per raggiungere mète elevate, per vivere di amore per Gesù e di vera osservanza del Vangelo.

Durante la Santa Messa è bene fare molti atti di Fede, anche per farla crescere.

Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella S. Messa e nel S. Rosario.



II° PARTE


Nella Festa di San Francesco, inserisco il messaggio dato dalla Madonna a Mirjana il 2 ottobre; un messaggio importante per la chiarezza con cui sottolinea l’importanza della vera Preghiera.

La Madonna afferma che la vera Preghiera è umile, interiore, devota, sincera, affettuosa. Altre forme di preghiera non sono gradite a Gesù né alla Madonna.

Le lamentele di molti fedeli che non ricevono Grazie si spiegano con la loro preghiera fatta male, è opposta agli insegnamenti della Madonna. Bisogna riflettere su questo.


Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 ottobre 2010 (Mirjana)

Cari figli, oggi vi invito ad una umile, figli Miei, umile devozione. I vostri cuori devono essere giusti. Che le vostre croci siano per voi un mezzo nella lotta contro il peccatoodierno.

Che la vostra arma sia la pazienza che un amore sconfinato. Un amore che sa aspettare e che vi renderà capaci di riconoscere i Segni di Dio, affinché la vostra vita, conamore umile, mostri la Verità a tutti coloro che la cercano nella tenebra della menzogna.

Figli Miei, apostoli Miei, aiutateMi ad aprire le strade a Mio Figlio. Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri Pastori. Con loro trionferò.

Vi ringrazio.


“25/Cari figli, oggi vi invito ad una umile, figli miei, umile devozione”.

La vera devozione a Gesù e alla Madonna è l’imitazione delle Loro virtù, della vita che hanno condotto. Basta leggere il Vangelo per scoprire come parlava Gesù, come rispondeva, se aveva pazienza, dolcezza, carità, gentilezza, o se giudicava.

Essere devoti significa imitare Gesù, agire con la Sua dolcezza, verità, onestà, coerenza.

I vostri cuori devono essere giusti”.

Il cuore giusto non odia, non giudica, non ruba, non tradisce, non è falso.

Il cuore buono è di chi ama e non odia.

Che le vostre croci siano per voi un mezzo nella lotta contro il peccato odierno”. Le croci sono dolorose ma possono diventare per noi un mezzo di santificazione, se le accettiamo con pazienza e lottiamo in modo deciso i peccati.

Che la vostra arma sia la pazienza, che è un amore sconfinato”.

Pazienza equivale a patire; il patire è sofferenza, specie quando si deve accettare qualche torto o non c’è comprensione. La pazienza non si improvvisa, si acquista con una lotta costante e con l’aiuto della Grazia di Dio.

Un amore che sa aspettare e che vi renderà capaci di riconoscere i Segni di Dio, affinché la vostra vita con amore umile mostri la verità a tutti coloro che la cercano nella tenebra della menzogna”.

La pazienza è la manifestazione dell’amore. Si patisce perché si ama. L’amore conduce all’umiltà, e questa virtù apre alla verità, mentre chi non è umile non riconosce la verità né la mostra agli altri.

Figli miei, apostoli miei, aiutatemi ad aprire le strade a mio Figlio”.

Ieri ho scritto del piccolo gregge che resterà fedele a Gesù, e a questi apostoli la Madonna chiede di pregare con più impegno per la conversione dei peccatori.

Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri pastori. Con loro trionferò. Vi ringrazio”.

Soprattutto bisogna pregare sia per i Sacerdoti, che sono in mezzo al popolo, che per i Vescovi, che guidano le Diocesi e sono responsabili delle Parrocchie. Prendiamo tutto come un impegno importante, ricordandoci di pregare sempre per tutti i Sacerdoti.


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