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(foto)


Questo è il tempo

degli Apostoli Mariani.

Da un Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

sul VANGELO di Lc 10,1-12


Per rievangelizzare il mondo è urgente la presenza di molti apostoli, cristiani missionari capaci di portare agli altri la Verità del Vangelo. Basterebbe iniziare in famiglia, al lavoro, tra gli amici, ma ciò che è importante è la convinzione con cui si compie questo apostolato.

Per donare agli altri qualcosa di spirituale, dobbiamo esserne possessori, essere spirituali, quindi, accumulare Grazie, con preghiere, rinnegamenti, osservanza dei Comandamenti. Ma bisogna conoscere i Comandamenti, pratica semplice se si legge il nuovo Catechismo della Chiesa.

La scarsa conoscenza della nostra Fede causa danni spirituali ed esistenziali notevoli. Non si può perseguire un cammino di vera conversione se non si conoscono le leggi di Gesù, gli insegnamenti biblici. La svolta avviene quando si inizia a leggere, come meditazione, il testo che spiega il contenuto della nostra Fede e, per questo, non possiamo fare a meno di avere come riferimento il Catechismo Cattolico, che è un’opera bellissima.

Per aiutarvi in questa conoscenza, farò in modo di inserire alla fine del commento un Comandamento, preso dal Compendio del nuovo Catechismo, che è appunto una sintesi che facilita l’acquisizione facile degli insegnamenti.


Questo è l’indirizzo per trovare il Compendio completo:

http://www.vatican.va/archive/compendium_ccc/documents/archive_2005_compendium-ccc_it.html


Nel Vangelo, quindi, troviamo l’invito che Gesù fa a tutti noi di pregare per la conversione del Mondo, diventando apostoli missionari nei luoghi in cui viviamo, portando agli altri quello che abbiamo ricevuto da Gesù.

Se manca la sensibilità all’apostolato, vuol dire che questa è la manifestazione di molte distrazioni che disturbano la mente e il cuore. Solo chi rimane in comunione con Gesù assorbe il Suo Spirito e, con questo Spirito dentro, si sente animato, spinto a portare a tutti la Parola del Vangelo.

Spesso c’è chi prega e fa apostolato solo perché si trova nella sofferenza personale o di qualche familiare, per cui si aggrappa a Gesù, operando con dinamismo ed assiduità, ma non appena la sofferenza viene superata diventa tiepido, inutile, quasi indifferente.

Gesù non può essere contento di quelli che si dimenticano di Lui dopo essere stati beneficiati, infatti se dovessero nuovamente avere bisogno di Grazie non le riceveranno subito, in quanto la volta precedente le avevano utilizzate malamente.

Spesso molte persone sofferenti non ricevono le Grazie anche per questo, poiché sono deboli e molto umani; queste solo nella sofferenza pregano molto e fanno penitenze, ma non appena passa la sofferenza, ritornano a vivere come prima, se non peggio. Eppure Gesù li aveva aiutati per averli vicini e ricevere aiuti nell’apostolato, per portare la Sua Parola ovunque.

Gesù ha bisogno di apostoli, di ognuno di noi, nessuno si senta escluso o tranquillo perché fa le sue preghiere giornaliere e frequenta la Messa. Queste sono le pratiche fondamentali, non possiamo fossilizzarci su queste poche consuetudini, tutto questo è poca cosa.

Ogni giorno occorre avere uno slancio nuovo e superiore al giorno precedente, mettendo al centro la preghiera fervorosa, convinta, fiduciosa, da dividere nell’arco della giornata. Se non avvertiamo intimamente il bisogno della preghiera personale, offerta anche per gli altri come intercessori, dobbiamo capirne la ragione, cercando di scoprire gli atteggiamenti che sono in contrasto con il Vangelo.

Senza una considerevole forza interiore, non potremo mai resistere ai ‘lupi’ che vogliono sbranare il Vangelo e la Chiesa. Saremo vincitori solo se sorretti dallo Spirito Santo.

I nuovi apostoli devono portare agli altri la Verità intera del Vangelo, non ideologie umane e dottrine moderniste, inventate da quanti hanno perduto la fede.

Questo è il tempo degli Apostoli Mariani, è il nostro tempo, ma dobbiamo formarci con volontà, dedizione e coraggio.

Dobbiamo stare attenti a non farci sbranare da coloro che predicano il Nome di Gesù, ma gli insegnamenti che annunciano sono contrari a Gesù e alla Chiesa.

I lupi vanno individuati e segnalati agli altri, per evitarli, per non rimanere azzannati dalle loro fauci ambigue e velenose.

Noi difendiamo e diffondiamo la Verità del Vangelo così come l’ha insegnata Gesù.


Dal Catechismo della Chiesa Cattolica

http://www.vatican.va/archive/compendium_ccc/documents/archive_2005_compendium-ccc_it.html


E' utile consultare il

Catechismo della Chiesa Cattolica

per attingere le Verità necessarie,

utili per un buon cammino spirituale.


CAPITOLO PRIMO

AMERAI IL SIGNORE DIO TUO CON TUTTO IL TUO CUORE, CON TUTTA LA TUA ANIMA E CON TUTTA LA TUA MENTE.


IL PRIMO COMANDAMENTO:

IO SONO IL SIGNORE DIO TUO.

NON AVRAI ALTRO DIO FUORI DI ME.


442. Che cosa implica l'affermazione di Dio: «lo sono il Signore Dio tuo» ?

(Es 20,2)

Implica per il fedele di custodire e attuare le tre virtù teologali e di evitare i peccati che vi si oppongono.

La Fede crede in Dio e respinge ciò che le è contrario, come ad esempio, il dubbio volontario, l'incredulità, l'eresia, l'apostasia, lo scisma.

La Speranza attende fiduciosamente la beata Visione di Dio ed il Suo aiuto, evitando la presunzione e la disperazione.

La Carità ama Dio al di sopra di tutto: vanno dunque respinte l'indifferenza, l'ingratitudine, la tiepidezza, l'accidia o indolenza spirituale, l'odio di Dio, che nasce dall'orgoglio.

443. Che cosa comporta la Parola del Signore: «Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi culto»? (Mt 4,10)

Essa comporta: adorare Dio come Signore di tutto ciò che esiste; renderGli il culto dovuto individualmente e comunitariamente; pregarLo con espressioni di lode, di ringraziamento e di supplica; offrirGli sacrifici, soprattutto quello spirituale della propria vita, in unione con il Sacrificio perfetto di Cristo; mantenere le promesse e i voti a Lui fatti.

444. In qual modo la persona attua il proprio diritto a rendere culto a Dio nella verità e nella libertà?

Ogni uomo ha il diritto e il dovere morale di cercare la verità, specialmente in ciò che riguarda Dio e la Sua Chiesa, e, una volta conosciuta, di abbracciarla e custodirla fedelmente, rendendo a Dio un culto autentico. Nello stesso tempo, la dignità della persona umana richiede che in materia religiosa nessuno sia forzato ad agire contro la propria coscienza, né impedito, entro i giusti limiti dell'ordine pubblico, di agire in conformità ad essa, privatamente o pubblicamente, in forma individuale o associata.

445. Che cosa proibisce Dio quando comanda: «Non avrai altri dèi di fronte a Me» ? (Es 20,2)

Questo Comandamento proibisce:

- il politeismo e l'idolatria che divinizza una creatura, il potere, il denaro, perfino il demonio;

- la superstizione, che è una deviazione del culto dovuto al vero Dio e che si esprime anche nelle varie forme di divinazione, magia, stregoneria e spiritismo;

- l'irreligione, che si esprime nel tentare Dio con parole o atti; nel sacrilegio, che profana persone o cose sacre soprattutto l'Eucaristia; nella simonia, che è la volontà di acquistare o vendere le realtà spirituali;

- l'ateismo, che respinge l'esistenza di Dio, fondandosi spesso su una falsa concezione dell'autonomia umana;

- l'agnosticismo, per cui nulla si può sapere su Dio, e che comprende l'indifferentismo e l'ateismo pratico.

446. Il comando di Dio: «Non ti farai alcuna immagine scolpita...» (Es 20,3) proibisce il culto delle immagini?

Nell'Antico Testamento con tale comando si proibiva di rappresentare il Dio assolutamente trascendente. A partire dall'Incarnazione del Figlio di Dio, il culto cristiano delle Sacre Immagini è giustificato (come afferma il secondo Concilio di Nicea del 787), poiché si fonda sul Mistero del Figlio di Dio fatto uomo, nel quale il Dio trascendente si rende visibile. Non si tratta di un'adorazione dell'immagine, ma di una venerazione di chi in essa è rappresentato: Cristo, la Vergine, gli Angeli e i Santi.




Una interessante sequenza di

attuali ed importanti eventi

sono contenuti nel link

LE PROFEZIE DI PADRE PIO


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